Cosa uccide i campani?

Pregiatissimo Ministro Balduzzi,
prima ancora d’essere Latrones, siamo cittadini sopravviventi in Terra di Lavoro, la provincia dove sono state inventate all’alba dorata degli anni ottanta le ecomafie, dove negli ultimi anni c’è stato negato il diritto al respiro poiché da mane a sera centinaia di roghi di rifiuti di qualsivoglia specie rendono l’aria mefitica. Ebbene, attendevamo con ansia il suo intervento al question time sull’emergenza fuochi e tumori. Ci aspettavamo, come minimo, che lei annunciasse l’invio dell’esercito perché qui, signor ministro, è in atto non una guerra del crimine organizzato contro la popolazione civile, ma un vero e proprio genocidio. Da queste parti le vittime di camorra e mafia non sono solo quelle uccise con le armi, ma anche le migliaia di persone stroncate prematuramente da mali incurabili. La dieta mediterranea e le sigarette di certo non fanno bene alla nostra salute, ma negare che l’aumento delle patologie tumorali non è causato da vent’anni di sversamenti abusivi di qualsiasi tipo è offensivo. Ogni famiglia annovera un martire bianco del dominio incontrastato del Clan dei Casalesi, della politica che si è venduta l’anima al Commissariato e all’Euro, degli autoctoni che se ne sono stati quatti quatti mentre i bruti stupravano la madre terra.
Ci pensi bene, dottor Balduzzi. Vent’anni neri di immondizia, emergenze, roghi. Non a caso, chi ha indagato su questo disastro, come i giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno dato nomi altisonanti alle loro operazioni tipo “Chernobyl”. Ma qui è peggio, Ministro. La invitiamo una di queste sere a farsi un giro con noi sulla Nola Villa Literno e conteremo insieme i roghi che illumineranno la notte con i loro loschi bagliori malsani. Non basteranno le mie e le sue dita, questo è certo. Ci sentiamo vilipesi dal suo intervento, e dall’inedia di un Governo che non si accorge della tossicità di quei “messaggi di fumo”. Eppure, noi Latrones non siamo rancorosi. Anzi. Lei è solo l’ingranaggio di un meccanismo ben oleato che mira a trasformare Caserta nel letamaio dell’Italia industrializzata. La vogliamo solo spronare a fare di più e meglio e pertanto invitiamo i comuni di Terra di Lavoro sconvolti dal più grande disastro ecologico che si ricordi nella storia dell’Occidente a conferirle la cittadinanza onoraria plurima.

 

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Il Comitato centrale del Collettivo Latrones

Premesso che il dottor Renato Balduzzi, Ministro tecnico della Sanità Privata del Governo della Repubblica Massonica, il primo agosto 2012, nel corso del question time sull’incremento di malattie tumorali nelle province di Caserta e Napoli in relazione alla presenza di discariche illegali di rifiuti tossici, ha dichiarato la non coincidenza in ordine alla valutazione sul rapporto causale tra inquinamento da rifiuti e patologie tumorali

Rilevato che secondo uno studio dell’Istituto Nazionale per i tumori “Pascale” di Napoli, negli ultimi venti anni “in provincia di Napoli (città esclusa) si sono avuti incrementi percentuali del tasso di mortalità per tumore del 47% tra gli uomini e del 40% tra le donne, incrementi che sono stati rispettivamente del 28,4% e del 32,7% anche in provincia di Caserta”.

Ricordato che nel corso del suo intervento non è stata mai citata l’azione terroristica della nota (soprattutto ai Servizi Segreti italiani) organizzazione criminale detta Clan dei Casalesi, che da venti anni a questa parte ha intombato milioni di rifiuti tossici nelle campagne nostrane

Supposto che anche lo stato italiano, tra depositi di ecoballe e discariche non a norma di sicurezza, ha contribuito all’avvelenamento del territorio e delle falde acquifere

Considerato che alcune sue dichiarazioni, come il fatto che noi campani fumiamo di più e siamo più sedentari, offendono i familiari delle migliaia di vittime morte a causa dell’inquinamento di questi territori

PROPONE

ai sottostanti comuni di Terra di Lavoro di conferire la Cittadinanza Onoraria al dottor Renato Balduzzi affinché in qualità di Ministro si impegni concretamente nel fermare lo sterminio delle popolazioni locali.

 

Comune di Caserta, dove dagli anni novanta in località Lo Uttaro, tra varie discariche tutte sequestrate dalla magistratura sono stati sepolti in spregio ad ogni minima norma di sicurezza oltre 6 milioni di metri cubi di rifiuti di ogni tipo; dove nella zona Saint Gobain i livelli di arsenico segnalati dall’Arpac superano di diecimila volte quelli consentiti dalla legge, come denunciato dall’Arpac; dove gli sversamenti di amianto sono aumentati in maniera esponenziale

Comune di Villa Literno, dove tra il sito Lo Spesso e quello di Taverna del Re, marciscono al sole sei milioni di ecoballe che tutto sono tranne che eco

Comune di Santa Maria la Fossa, l’unica municipalità in Europa ad ospitare sul proprio territorio cinque mega discariche Ferrandelle, Marruzzella 1, Marruzzella 2, Parco Saurino 1, Parco Saurino 2.

Comune di Casal di Principe, dove negli anni scorsi la Nato ha evacuato tutti i militari Usa presenti sul territorio in seguito a delle analisi sull’acqua corrente

Castel di Volturno, dove sfociano i Regi Lagni: una cloaca a cielo aperto in cui persino le alghe, per sopravvivere ai livelli di piombo presenti nelle acque, si sono geneticamente modificate

 Comuni di Marcianise, Teverola, San Cripiano, Casapesenna, Aversa, Parete, Lusciano dove non si contano i roghi di rifiuti tossici che ogni giorno appestano l’aria

 

PS: Signor Ministro, venga a trovarci, quanto prima, come lei sa non possiamo attendere molto, la nostra aspettativa di vita è inferiore di due anni rispetto alle Marche, venga dunque a contare i roghi o a farsi una passeggiata tra gli ziqquart di immondizia, così, prima di parlare di “pancette”serial killer o di pasti abbondanti, si renderà conto di chi sono i veri mass murder.

 

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